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L'Ambrosia

L'Ambrosia, della famiglia delle Composite o Asteraceae, è una pianta ad impollinazione anemofila, cioè grazie al vento, originaria del continente americano, ma ormai diffusa ampiamente in Europa (Nord e Centro Italia, Francia, Ungheria, Ucraina). La specie più diffusa è l'Ambrosia artemisiifolia, caratterizzata dalla eccezionale capacità di produrre polline e quindi allergie: si è calcolato che una pianta di Ambrosia possa produrre più di un miliardo di granuli di polline. Inoltre studi realizzati dall'USDA (United States Department of Agriculture) sottolineano che l'Ambrosia produce adesso il doppio dei pollini che produceva cento anni fa e tutto questo pare sia dovuto all'aumento dell'anidride carbonica nell'aria. Una ulteriore conferma della sensibilità dell'Ambrosia nei confronti dell'ambiente viene dagli studi dell'USDR (United States Defence Research Project) nel corso dei quali piante di Ambrosia sono state collocate a Baltimora, città con caratteristiche di temperatura e concentrazione di CO2 particolarmente elevate, con la dimostrazione che le piante crescono meglio e hanno una maggiore produzione di polline rispetto alle piante cresciute in campagna.
L'Ambrosia cresce al di sotto dei 500 m. di quota, infestando sia i campi coltivati a soia, girasole, mais e barbabietola, sia terreni incolti come i bordi delle strade, le massicciate ferroviere, le aree industriali dismesse, le aree agricole non coltivate, i cantieri edili. Il suo periodo di fioritura in Italia va dalla fine di luglio alla fine di ottobre: la pollinazione più intensa è da metà agosto a metà settembre.

Per limitare i casi di pollinosi da ambrosia il Servizio Prevenzione Sanitaria della Direzione Generale Sanità della Regione Lombardia in data 29/3/99 ha emesso l’ordinanza " Disposizioni contro la diffusione della pianta "Ambrosia" nella Regione Lombardia al fine di prevenire la patologia allergica ad essa collegata." (decreto n.25552).
Il decreto 25522 del 29.3.99
ORDINA
art. 1 - Ai proprietari e/o conduttori di aree agricole non coltivate; ai proprietari di aree verdi urbane incolte e di aree verdi industriali dismesse; ai responsabili dei cantieri edili aperti da almeno un anno alla data di entrata in vigore della presente ordinanza; ai responsabili dell'ANAS-S.p.A., della FNME, ciascuno per le rispettive competenze, di vigilare, a partire dal mese di maggio, sull'eventuale presenza di "Ambrosia" nelle aree di loro pertinenza ed eseguire tra giugno ed i primi venti giorni di agosto, periodici interventi di manutenzione e pulizia (aree verdi, aree dismesse, cigli stradali e autostradali, massicciate ferroviarie) che prevedano quantomeno tre sfalci nei seguenti periodi:
art. 2 - Ai sindaci dei Comuni interessati dall'infestazione della pianta di Ambrosia"di: curare il mappaggio delle aree pubbliche comunali infestate dalla pianta e la conseguente esecuzione dei sopra citati interventi di pulizia e sfalcio; disporre la pubblicizzazione, controllo e verifica dell'ottemperanza alla presente ordinanza; predisporre insieme con la A.S.L., almeno annualmente entro il 30 novembre, un'apposita relazione sullo stato della situazione alla Giunta Regionale, anche ai fini dell'emanazione di nuove disposizioni, con particolare riferimento alla diffusione di "Ambrosia " nel proprio territorio, agli interventi di informazione alla popolazione, alle operazioni di sfalcio o altri atti adottati;
art. 3 - Ai responsabili dei Dipartimenti di Prevenzione delle A.S.L., attraverso i Servizi competenti di fornire alle amministrazioni Comunali collaborazione e consulenza per informare e sensibilizzare la cittadinanza sulle manifestazioni cliniche dell'allergia all'Ambrosia e sugli interventi preventivi da adottare, nonché vigilare sull'applicazione della presente ordinanza;
art. 4 - La pubblicazione del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.

Pagina aggiornata al 06.03.2002