Classificazione
dellasma
la classificazione dellasma si basa sulla severità della
malattia. Questa è valutata con criteri clinici obiettivi, tra i quali è molto
importante il rilievo preciso della frequenza degli attacchi acuti, la presenza
di sintomi notturni, la valutazione della funzionalità respiratoria misurando i
parametri VEMS e CV e monitorando il PEF due volte al giorno. Le variazioni del
PEF costituiscono un indice preciso di infiammazione e di ostruzione delle vie
aeree e costituiscono un parametro fondamentale per linquadramento clinico
del paziente asmatico.
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GRADO
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FREQUENZA
DEI SINTOMI
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FUNZIONALITÀ
RESPIRATORIA
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GRAVITÀ
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DESCRIZIONE
CLINICA
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1
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Intermittenti
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VEMS normale; PEF
normale tra gli attacchi
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Lieve
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Attacchi
occasionali, spesso correlati allesposizione allergica.
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2
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Persistenti
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VEMS e PEF con
variabilità >10% tra gli attacchi. Valori < 20-30% tra
gli attacchi.
Reversibilità completa dopo broncodilatatore.
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Moderata
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Attacchi frequenti
(2 o più a settimana).Sintomi notturni presenti ma non
continuativi.Uso giornaliero di broncodilatatori.
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3
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Persistenti
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VEMS <
40%Variabilità del PEF > 30%.
Reversibilità buona dopo instaurazione di terapia ottimale con
antinfiammatori e broncodilatatori.
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Grave
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Attacchi frequenti.
Sintomi asmatici notturni frequenti.
Limitazione dellattività fisica.
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4
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Persistenti
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VEMS e PEF
stabilmente compromessi nonostante la terapia ottimale
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Grave
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Attacchi frequenti.
Sintomi asmatici continui.
Importante limitazione dell'attività fisica.
Frequenti ricoveri in ospedale.
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International consensus report on
diagnosis and management of asthma, NIH Publ
Pagina aggiornata al 08/03/2001