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La terapia della malattia allergica
Una volta posta la diagnosi di allergia, sia essa nei confronti
di pollini, acari, derivati epiteliali di animali, muffe, bisogna iniziare un
adeguato programma terapeutico che miri non tanto alla guarigione del paziente,
purtroppo impossibile, quanto al suo benessere. Le terapia si basa fondamentalmente
su 3 cardini: la riduzione dell' esposizione all' allergene, la terapia farmacologica
e la immunoterapia specifica o vaccino.
-
La riduzione dell'esposizione all'allergene:
è ovvio che la reazione allergica avviene quando si ha contatto
con la sostanza implicata: se si riesce ad evitare o a ridurre questo
contatto chiaramente il sintomo non si presenterà o sarà
ridotto. Ci sono allergeni verso i quali è relativamente facile
impostare un programma di questo tipo per esempio gli Acari o gli Animali,
altri come i Pollini è praticamente impossibile.
Programma di Bonifica Ambientale per gli allergici ai Dermatophagoides:
- Avvolgere il materasso ed il cuscino con un foglio di
plastica o con gli appositi coprimaterassi in maniera tale da impedire
il passaggio di aria. Cambiare le lenzuola almeno una volta alla settimana
ed esporre alla luce solare ed all' aria aperta materassi e cuscini quando
è possibile .
- La camera da letto deve essere a temperatura confortevole
e non eccessivamente calda (sui 20 °C). Sopratutto non umida e quindi
evitare umidificatori e anzi installare deumidificatori se l' umidità
ambientale è superiore al 70%.
- Arredare la camera da letto con mobili ed arredi capaci
di raccogliere il minimo possibile di polvere e che possono essere puliti
a fondo tutti i giorni. Le pareti dovrebbero essere verniciate con pittura
lavabile.
- Le tende dovrebbero essere di cotone o tessuto sintetico
leggero e venire lavate spesso .
- Giocattoli, libri, peluche, fumetti e soprammobili vanno
rimossi dalla camera da letto.
- Le coperte sono da preferirsi ai piumoni e vanno lavate
con regolarità a secco (il Dermatophagoides resiste fino a temperature
di 55 °C).
- Evitare di fare le pulizie quando il paziente è
in casa e tanto meno farlo partecipare; si consiglia di usare l' aspirapolvere,
quelli in cui il sacchetto di carta è sostituito da acqua e dotati
di filtro HEPA.
- Non arredare la casa con moquette, tappeti o scendiletto
e possibilmente rimuovere la moquette se presente. Non fare entrare in
camera da letto animali.
Programma di Bonifica Ambientale per gli allergici alle Muffe:
- evitare
passeggiate nei boschi o lavori di giardinaggio, dove si possono trovare
ammassate foglie cadute e macerate da molto tempo, specialmente nel periodo
di massima concentrazione (estate e autunno);
-
non soggiornare in ambienti
chiusi da troppo tempo vedasi cantine, case montane, e in habitat ambientali
particolari quali, serre e stalle;
-
in casa: aerare frequentemente
gli effetti letterecci ed esporre all’aria e al sole ambienti più vissuti
in modo d’assicurare una buona ventilazione;
-
pulire con accuratezza
tutte le zone ricettacolo di polvere (cornici delle finestre, zoccoli
dei muri);
-
pulire con accuratezza
le zone ricettacolo di condensa (parte posteriore dei mobili da cucina
dove, per la presenza di vapori si possono formare più facilmente muffe,
il frigorifero, poiché le muffe hanno una grande vitalità anche a basse
temperature);
-
evitare l’uso
di rivestimenti con carte da parati, pertanto trattare le pareti con frequenti
imbiancature; laddove sia necessario per un particolare problema d’umidità
utilizzare prodotti fungicidi oppure rivolgersi a ditte specializzate;
-
nell’uso quotidiano
della pulizia domestica utili ed efficaci prodotti sono l’ipoclorito di
sodio (Candeggina) e la formaldeide (Lisoformio), che possono essere impiegati
per il lavaggio della pareti;
-
evitare di conservare
suppellettili personali (indumenti, oggetti in cuoio e carte) in ambienti
chiusi limitrofi alla zona di vita del paziente;
-
evitare di tenere
piante verdi, in grande quantità, nella propria casa, lo stesso dicasi
sulle pareti esterne (arrampicanti verdi);
-
pulire gli impianti
di condizionamento dell’aria con il ricambio e l’adeguata manutenzione
dei filtri (casa e automobile);
-
controllare l’umidità
ambientale, intervenendo con particolari apparecchi (deumidificatori)
laddove l’umidità relativa supera il 65%.
-
Gli antistaminici: sono il caposaldo della
terapia dell' allergia, bloccando l' azione dell' istamina rilasciata
dai mastociti e sono molto efficaci contro il prurito. Da un decennio
sono utilizzati quelli di seconda generazione, molto meno sedativi.
-
I corticosteroidi: il cosiddetto cortisone
è un potente farmaco antinfiammatorio e antiallergico. Dato che
la reazione allergica in generale è una forma di infiammazione
sono particolarmente utili nella terapia di fondo dell'asma e nel ridurre
l'ostruzione nasale. Vengono utilizzati prevalentemente per via spray,
per cui i loro effetti collaterali sono ridotti al minimo.
-
I broncodilatatori: sono farmaci che agiscono
sul muscolo liscio bronchiale per cui danno pronto sollievo, usati per
via inalatoria, nel caso di attacco acuto d'asma. A differenza dei cortisonici
non svolgono azione preventiva ma solo sintomatica.
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I cromoni o comunque i farmaci stabilizzanti
la membrana cellulare del mastocita: esiste questa categoria di farmaci
ad azione preventiva che impedisce la degranulazione cioè la liberazione
di mediatori da parte delle cellule implicate nell' allergia. Esistono
solamente come farmaci ad uso locale e quindi come colliri, spray nasali
e bronchiali. Richiedono una certa costanza nella somministrazione ed
un intervallo di tempo piuttosto lungo prima di agire.
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asma? Cliccate qui!
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L' immunoterapia specifica o vaccino: è
l'unico tipo di terapia che non curi solo un sintomo ma tutta la malattia
allergica nelle sue diverse manifestazioni. Consiste nella somministrazione
per via sottocutanea, sublinguale o inalatoria di dosi via via crescenti
dell' allergene. Cura quindi in maniera altamente selettiva la reazione
allergica verso quel singolo allergene. Presenta la possibilità
di dar luogo a reazioni allergiche anche gravi, fino allo shock anafilattico,
ma non ha gli effetti collaterali che possono avere i farmaci. La somministrazione
della terapia sottocutanea può essere fatta solo da un medico,
proprio per limitare le possibili reazioni.
Pagina aggiornata al 15.06.2002