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La terapia della malattia allergica

 

Una volta posta la diagnosi di allergia, sia essa nei confronti di pollini, acari, derivati epiteliali di animali, muffe, bisogna iniziare un adeguato programma terapeutico che miri non tanto alla guarigione del paziente, purtroppo impossibile, quanto al suo benessere. Le terapia si basa fondamentalmente su 3 cardini: la riduzione dell' esposizione all' allergene, la terapia farmacologica e la immunoterapia specifica o vaccino.
Programma di Bonifica Ambientale per gli allergici ai Dermatophagoides:
  1. Avvolgere il materasso ed il cuscino con un foglio di plastica o con gli appositi coprimaterassi in maniera tale da impedire il passaggio di aria. Cambiare le lenzuola almeno una volta alla settimana ed esporre alla luce solare ed all' aria aperta materassi e cuscini quando è possibile .
  2. La camera da letto deve essere a temperatura confortevole e non eccessivamente calda (sui 20 °C). Sopratutto non umida e quindi evitare umidificatori e anzi installare deumidificatori se l' umidità ambientale è superiore al 70%.
  3. Arredare la camera da letto con mobili ed arredi capaci di raccogliere il minimo possibile di polvere e che possono essere puliti a fondo tutti i giorni. Le pareti dovrebbero essere verniciate con pittura lavabile.
  4. Le tende dovrebbero essere di cotone o tessuto sintetico leggero e venire lavate spesso .
  5. Giocattoli, libri, peluche, fumetti e soprammobili vanno rimossi dalla camera da letto.
  6. Le coperte sono da preferirsi ai piumoni e vanno lavate con regolarità a secco (il Dermatophagoides resiste fino a temperature di 55 °C).
  7. Evitare di fare le pulizie quando il paziente è in casa e tanto meno farlo partecipare; si consiglia di usare l' aspirapolvere, quelli in cui il sacchetto di carta è sostituito da acqua e dotati di filtro HEPA.
  8. Non arredare la casa con moquette, tappeti o scendiletto e possibilmente rimuovere la moquette se presente. Non fare entrare in camera da letto animali.
Programma di Bonifica Ambientale per gli allergici alle Muffe:
  1. evitare passeggiate nei boschi o lavori di giardinaggio, dove si possono trovare ammassate foglie cadute e macerate da molto tempo, specialmente nel periodo di massima concentrazione (estate e autunno);
  2.    non soggiornare in ambienti chiusi da troppo tempo vedasi cantine, case montane, e in habitat ambientali particolari quali, serre e stalle;
  3.    in casa: aerare frequentemente gli effetti letterecci ed esporre all’aria e al sole ambienti più vissuti in modo d’assicurare una buona ventilazione;
  4.    pulire con accuratezza tutte le zone ricettacolo di polvere (cornici delle finestre, zoccoli dei muri);
  5.    pulire con accuratezza le zone ricettacolo di condensa (parte posteriore dei mobili da cucina dove, per la presenza di vapori si possono formare più facilmente muffe, il frigorifero, poiché le muffe hanno una grande vitalità anche a basse temperature);
  6.    evitare l’uso di rivestimenti con carte da parati, pertanto trattare le pareti con frequenti imbiancature; laddove sia necessario per un particolare problema d’umidità utilizzare prodotti fungicidi oppure rivolgersi a ditte specializzate;
  7.    nell’uso quotidiano della pulizia domestica utili ed efficaci prodotti sono l’ipoclorito di sodio (Candeggina) e la formaldeide (Lisoformio), che possono essere impiegati per il lavaggio della pareti;
  8.    evitare di conservare suppellettili personali (indumenti, oggetti in cuoio e carte) in ambienti chiusi limitrofi alla zona di vita del paziente;
  9.    evitare di tenere piante verdi, in grande quantità, nella propria casa, lo stesso dicasi sulle pareti esterne (arrampicanti verdi);
  10.    pulire gli impianti di condizionamento dell’aria con il ricambio e l’adeguata manutenzione dei filtri (casa e automobile);
  11.    controllare l’umidità ambientale, intervenendo con particolari apparecchi (deumidificatori) laddove l’umidità relativa supera il 65%.
  1. Gli antistaminici: sono il caposaldo della terapia dell' allergia, bloccando l' azione dell' istamina rilasciata dai mastociti e sono molto efficaci contro il prurito. Da un decennio sono utilizzati quelli di seconda generazione, molto meno sedativi.
  2. I corticosteroidi: il cosiddetto cortisone è un potente farmaco antinfiammatorio e antiallergico. Dato che la reazione allergica in generale è una forma di infiammazione sono particolarmente utili nella terapia di fondo dell'asma e nel ridurre l'ostruzione nasale. Vengono utilizzati prevalentemente per via spray, per cui i loro effetti collaterali sono ridotti al minimo.
  3. I broncodilatatori: sono farmaci che agiscono sul muscolo liscio bronchiale per cui danno pronto sollievo, usati per via inalatoria, nel caso di attacco acuto d'asma. A differenza dei cortisonici non svolgono azione preventiva ma solo sintomatica.
  4. I cromoni o comunque i farmaci stabilizzanti la membrana cellulare del mastocita: esiste questa categoria di farmaci ad azione preventiva che impedisce la degranulazione cioè la liberazione di mediatori da parte delle cellule implicate nell' allergia. Esistono solamente come farmaci ad uso locale e quindi come colliri, spray nasali e bronchiali. Richiedono una certa costanza nella somministrazione ed un intervallo di tempo piuttosto lungo prima di agire.
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Pagina aggiornata al 15.06.2002